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martedì 9 gennaio 2018

Nicola Savino svela gli ospiti di 90 Special su Italia1

90 Special, ospiti: come sarà lo show di Nicola Savino

Si riaccende la stagione televisiva e oltre ai programmi noti come Uomini e Donne, Pomeriggio 5 e Avanti un altro l’attenzione è tutta per le novità in partenza a gennaio: si parla di Superbrain che segna il ritorno in Tv di Paola Perego dopo la chiusura di Parliamone Sabato, de L’Isola dei Famosi con Alessia Marcuzzi nel ruolo di conduttrice e Stefano De Martino in quello di inviato speciale. C’è però un programma molto atteso da tutti quanti che partirà il 17 gennaio in prima serata su Italia1 ovvero 90 Special di Nicola Savino. D’altronde un mattatore come quest’ultimo non poteva rimanere ancorato soltanto al bancone de Le Iene ed ecco che finalmente il suo programma è stato svelato. 90 Special sarà un programma “nostalgico ma non irridente”, come ha confessato il conduttore in un’intervista rilasciata al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha anche svelato quali saranno gli ospiti: nella prima puntata ci sarà Jovanotti che canterà Asso, la sigla del telefilm Classe di ferro; ci sarà anche Daniele Bossari, vincitore del Grande Fratello Vip 2, Luca Carboni che si esibirà insieme a Tommaso Paradiso e poi ancora il mitico Max Pezzali, J-Ax e il gruppo Eiffel 65.


venerdì 28 aprile 2017

Pantene pubblicità Pro V con Chiara Ferragni


Modella Pantene Pro V con Chiara Ferragni: ecco il nome della testimonial

La modella della pubblicità Pantene Pro V si chiama Chiara Ferragni e a seguire trovate qualche informazione e le foto.

Chiara Ferragni ha aperto il suo blog personale nell’Ottobre 2009, mentre era ancora iscritta alla facoltà di Giurisprudenza alla Bocconi, insieme a Riccardo Pozzoli, oggi suo ex-ragazzo e business partner. Nel 2010 sedeva già nelle prime front row delle sfilate più importanti di New York, Londra, Milano e Parigi.

Mentre era ancora all’università nel 2011, Chiara è stata riconosciuta come la “Blogger del momento” da Teen Vogue. Il sito ormai aveva raggiunto 1 milione di utenti unici al mese e superato i 12 milioni di visite al mese.

Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti, vincendo 6 volte consecutivamente i Bloglovin Awards, compreso quello del 2016 per il “Lifetime Achievement Award”. Nel 2013 e nel 2015 è stata inserita nella lista delle 500 persone della moda più influenti al mondo secondo Business of Fashion. Sempre nel 2013, Chiara ha pubblicato il suo primo libro The Blonde Salad, in cui sono raccolti gli scatti dei suoi look più memorabili..

mercoledì 15 marzo 2017

Le zeppole di San Giuseppe


Ingredienti per l’impasto

  • 300 gr di farina
  • 6 uova
  • Mezzo litro di acqua
  • Zucchero a velo q.b.
  • 50 grammi di burro

Ingredienti per la crema

  • 2 uova
  • 100 grammi di zucchero
  • 80 grammi di farina
  • 50 cl di latte

Preparazione

-Su un fornello con fuoco a fiamma media mettete a scaldare l’acqua con il burro e un pizzico di sale.
-Quando l’acqua sarà abbastanza calda, versate la farina setacciata e mescolare con una frusta fino a quando sarà omogeneo: potrebbero occorrere fino a 10 minuti.
-Poi spegnete il fuoco e dopo aver aggiunto le uova, continuando a girare amalgamare il composto e lasciate riposare. Intanto potete procedere alla preparazione della crema pasticcera.
-Iniziate a lavorare lo zucchero con i tuorli delle uova e aggiungete la farina setacciata, poi il latte e secondo i gusti la scorza del limone.
-Poi mettete il recipiente sul fuoco e lasciate addensare mescolando continuamente per non formare i grumi.
-A questo punto si possono formare le ciambelle usando una sacca da pasticcere e posizionandole su piatti di piccole dimensioni.
Friggete ora le zeppole, una alla volta, nell’olio ben riscaldato, fino a quando non assumeranno un colore dorato.
-Quando saranno raffreddate potrete riempire le vostre zeppole con la crema pasticcera nel mezzo e ponete le amarene sulla cima, come punta di diamante di questo fantastico dolce.

venerdì 24 febbraio 2017

Ricetta di carnevale:Le Chiacchiere


Ingredienti:

  • - 500 gr di farina
    - 3 uova
    - 50 gr di burro
  • - 50 gr di zucchero
    - olio di arachidi
    - 1 limone

  •  Media
  •  4 minuti
  •  20 minuti + 20 minuti riposo in frigo

Preparazione:

Le chiacchiere sono una ricetta tipica di Carnevale: ogni regione però ama dare a questo dolce un nome tutto suo. Capita così di sentirli chiamare cenci in Toscana, frappe in Emilia o bugie in Piemonte. La sostanza è sempre la stessa però: dei leggerissimi veli di pasta fritta, coperta da una cascata di zucchero a velo.
Preparazione:
Setacciate la farina e mettetela in una ciotola molto ampia: se volete essere certe che le vostre chiacchiere siano vaporose e con molte bolle aggiungete anche una bustina di lievito.
Aggiungete quindi due uova intere e un tuorlo e cominciate a lavorare l’impasto: unite all’impasto il burro e continuate a lavorare. Versate nella ciotola anche lo zucchero e la buccia del limone grattugiata: per velocizzare il procedimento potete utilizzare anche un’impastatrice.
Fermatevi di impastare solo quando avrete ottenuto un impasto omogeneo ed elastico. Dategli la forma di una palla e avvolgetelo nella pellicola: riponetelo in frigo e lasciatelo riposare per una ventina di minuti. Trascorso questo periodo di riposo, estraete l’impasto: ritagliatene delle porzioni più piccole e stendete l’impasto.
Dovrete ottenere delle sfoglie abbastanza sottili ed essendo un impasto abbastanza elastico sarà abbastanza impegnativo da stendere con il mattarello. Le sfoglie dovranno avere uno spessore di circa un millimetro e mezzo: dategli una forma allungata.
Per rendere le chiacchiere più vaporose, potete ripiegare la striscia di pasta appena stesa su se stesse e quindi stendetela una volta in più. Con il rullino ritagliate quindi dei rettangoli e fate due taglietti al centro di ciascun quadrato.
Quando avrete finito di stendere tutte le chiacchiere, cominciate a scaldare l’olio in una pentola molto ampia: quando l’olio avrà raggiunto la temperatura di circa 170 gradi, immergete i primi rettangoli di pasta. Lasciate friggere le chiacchiere per circa 4 minuti, fino a quando non avranno assunto una colorazione dorata. Quindi scolatele e adagiatele su un foglio di carta assorbente: resistete qualche secondo prima di addentarle e cospargetele con zucchero a velo.

mercoledì 18 gennaio 2017

Chi se lo ricorda lo spot della Martini con Charlize Theron degli anni 90?

Se lo spot della Ferrero era ammiccante ma ovviamente non esplicito, quello del Martini Bianco che approdò sugli schermi televisivi l’anno successivo, nel 1993, segnò invece una rivoluzione. Girato in un evocativo bianco e nero che voleva riallacciarsi alla dolce vita italiana degli anni Cinquanta e Sessanta, lo spot infatti presentava per la prima volta l’avvenente Charlize Theron, ancora ignota al grande pubblico, e soprattutto il suo “lato B”.



Sulle note del brano che non a caso si intitola La bella vita Martini (composto per l’occasione da Pete Nashell), un bello e ombroso ragazzo si accosta ad un tavolo in cui una ragazza altrettanto bella siede assieme ad un vecchio – ma evidentemente ricco – magnate; le offre un Martini, si accarezza le labbra e poi si alza, aspettando che lei lo segua. La giovane Theron – all’epoca diciottenne – dopo un’iniziale titubanza si alza per rincorrerlo, ma un filo del vestito le rimane impigliato nella sedia, e mentre si allontana la gonna si fa sempre più piccola. Ideato dall’agenzia McCann Erickson e diretto da Moshe Brakha, lo spot divenne di culto, lanciò la carriera cinematografica della bella protagonista e scandalizzò e affascinò mezza Italia.

giovedì 5 gennaio 2017

Carbone fatto in casa da mettere nella calza

Ingredienti
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di alcool puro
  • colorante alimentare nero
  • 1 albume d’uovo


Per lo sciroppo colorante e addensante
  • 300 gr di zucchero semolato
  • Acqua quanto basta
Procedimento
Iniziate preparando lo sciroppo, versando lo zucchero e l’acqua in una pentola non antiaderente dal fondo spesso. Mescolate velocemente e fate caramellare per circa 15 minuti, fino a far diventare giallo lo sciroppo. Ora, montate a neve l’albume, aggiungete lo zucchero semolato, l’alcool puro, lo zucchero a velo e il colorante alimentare. Sembra sia molto difficile reperire il colorante nero e in spesso viene sostituto con il carbone vegetale (quello in vendita in farmacia o nei grandi supermercati) o dalla liquirizia in polvere; quest’ultima però darà anche sapore. Una volta ottenuta una buona crema consistente, versatela nello sciroppo caramellato, mescolate per amalgamare bene e abbassate la fiamma. Il composto aumenterà di volume. Terminata questa operazione, versate il carbone in uno stampo da plum-cake e lasciate raffreddare. Una volta freddo, potete tagliare il carbone in pezzi, incartarlo come preferite e mettetelo nella calza della Befana.

mercoledì 28 dicembre 2016

Zampone classico con le lenticchie

Lo zampone o il cotechino è un classico della tradizione italiana proposto nel periodo natalizio, soprattutto per la serata di capodanno, accompagnato con le lenticchie fa di questa pietanza ancora più gustosa e completa. 
Lo zampone è un insaccato della tradizione gastronomica modenese, cugino del cotechino. L’unica differenza tra i due insaccati è il contenitore: budello di maiale per il cotechino, la zampa anteriore del maiale per lo zampone. Il cotechino si ricava dalle parti più andanti del maiale, macinando, insieme alla carne, anche una parte di cotiche (da cui il nome). La miscela è praticamente la stessa del ben più noto zampone emiliano.


Ingredienti pax 4
  • Zampone precotto g 800
  • Lenticchie g 400
  • Sedano un gambo
  • Alloro una foglia
  • Cipolla una piccola
  • Olio extravergine d’oliva q b

PREPARAZIONE

Fase di preparazione
Cuocere le lenticchie come la zuppa da ricetta classica.
Fase di cottura
In una casseruola portare a ebollizione l’acqua, immergere lo zampone nella sua confezione, fare bollire per quindici  minuti. Alzarlo dall’acqua, bucare la confezione e fare uscire tutto il liquido.
Fase di assemblaggio
Tagliare a medaglioni lo zampone, disporre al centro di un piatto le lenticchie molto calde, irrorare con un filo di olio d’oliva e porre due medaglioni di zampone per porzione. Se desiderate accompagnare con dei crostini di pane casareccio all’olio d’oliva.

domenica 11 dicembre 2016

Pampepato: le Feste ferraresi profumano di spezie

Il panpepato o panpapato è un dolce tipico natalizio del centro-nord Italia, per la precisione se ne contendono la paternità tra Ferrara e l’Umbria. Il panpepato, la cui tradizione lo vede risalire al XV secolo, viene chiamato così perché ricco di spezie, molti sono i modi tramandati per prepararlo, ecco la nostra.

Ingredienti

  • 300 gr di miele
  • 350 gr di farina 00
  • 150 gr di nocciole pelate
  • 150 gr di mandorle pelate
  • 150 gr di noci sgusciate
  • 150 gr di uvetta
  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 150 gr di canditi
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di pepe nero
  • 4/5 chiodi di garofano
  • mezzo cucchiaino di noce moscata














Procedimento
Mettete a bagno l’uvetta per circa 20 minuti. Poi scolatela e strizzatela leggermente.
Tritate mandorle, noci e nocciole con il mixer. Aggiungete i canditi, tutte le spezie, il pepe e l’uvetta.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e unitelo al composto mescolando bene (meglio se con le mani).
Sciogliete il miele per renderlo fluido e aggiungengetelo all’impasto. Gradualmente aggiungete anche la farina e mescolate bene.
Lavorate l’impasto fino ad ottenere una palla da dividere in due più piccole, ma si possono fare anche dimensioni diverse dividendo in 4 o in 6 parti l’impasto e ottenere dei Panpepati piccolini.
Infornare a 170° per 25 minuti.
Il panpepato così preparato può essere conservato anche per due settimane: riponetelo in scatole di latta per mantenerlo sempre fresco.

martedì 15 novembre 2016

Autunno periodo di castagne: proprietà e benefici

Novembre, cambiano i colori, i profumi e il tempo: le giornate diventano più brevi e le nostre tavole si riempiono di prodotti dai sapori più intensi, come le castagne.
Frutti di bellissimi castagni, si trovano racchiuse in ricci: nonostante l’aspetto un po’ spinoso, questi frutti – tipici della stagione autunnale – in realtà racchiudono un cuore gustoso, che si presta alla preparazione di tantissime ricette.

Alimentazione e Salute

Fonte molto importante di sali minerali, le castagne contengono per l’80% del loro contenuto, carboidrati, per questo durante la stagione invernale se ne consiglia il consumo (moderato) per mantenersi in forza. Ricca di carboidrati, ma povera di glutine questo frutto può essere consumato anche da persone celiache; dalle proprietà antiossidanti, sono un alleato per la salute dell’organismo. Secondo antiche tradizioni, infusi e decotti a base di foglie di castagne, sono una vera e propria mano santa, per chi soffre di dolorosi mal di gola tipici della stagione invernale, di conseguenza anche chi soffre di affezioni bronchiali, può trovare un grosso sollievo consumando un infuso di castagne.





Consigli per gli acquistiSe decidete di acquistare delle castagne, controllate sempre l’integrità della buccia e, aspetto da non trascurare, devono essere sode e lucide al tatto. La vostra passione sono le famigerate caldarroste? Allora dovrete optare per castagne di tipo medio-grande, perché quelle piccole sono più adatte per essere bollite.
Consigli per la raccolta
  • Per quanto riguarda la raccolta libera delle castagne, questa è permessa solamente nelle zone boschive, quindi è vietato coglierle da riserve o coltivazioni private
  • Per la raccolta si consiglia di utilizzare un abbigliamento adeguato
  • Se non volete sbagliare, dovete essere certi di saper riconoscere i castagni
  • Una volta riconosciuti, bisognerà raccogliere i ricci caduti a terra, perché sono quelli maturi
  • Aperti i ricci e raccolte le castagne, queste andranno riposte in cestini di vimini, per lasciarle respirare

venerdì 9 settembre 2016

TUTTO LUCART

Tutto


La linea di prodotti a Marchio TUTTO è caratterizzata dalla tecnologia AIR Laid o “A secco”. Questa tecnologia fa la differenza, permette infatti di ottenere un prodotto simile al tessuto con le qualità della carta, naturale e biodegradabile. Le fibre di cellulosa vengono unite da una resina, il prodotto che ne deriva ha quindi un’esclusiva resistenza anche completamente bagnato
 
TUTTO PANNOCARTA 3 in 1

Rotolo casa ultraresistente, bagnato e asciutto lo usi dappertutto. Utilizzabile in cucina e in tutta la casa, svolge le funzioni di 3 prodotti in 1: carta, panno e spugna! Con un solo strappo inizi e finisci un intero lavoro, lo riutilizzi e poi lo getti, è carta!


TUTTO MILLEUSI

Un unico prodotto per la pulizia della casa, versatile, pratico e igienico. Pulisce tutte le superfici di casa, cattura la polvere, si può usare inumidito con detersivi o asciutto, ma poi si butta come la carta.
 
TUTTO CATTURAPOLVERE

I panni catturapolvere sono grandi, spessi e grazie alla trama in rilievo catturano e trattengono polvere, peli e capelli. Possono essere utilizzati da soli o con qualsiasi scopa catturapolvere. Sono in pura ovatta di cellulosa e biodegradabili. Si possono utilizzare anche umidificati.

martedì 16 agosto 2016

Pesche: le 10 varietà più importanti

Le pesche sono tra i frutti dell'estate più apprezzati e ricchi di proprietà benefiche. Vengono consigliate insieme alle albicocche per favorire un'abbronzatura sana e per proteggere la pelle dall'invecchiamento e dall'eccessiva esposizione al sole grazie al loro contenuto di vitamina A e di betacarotene.

Le pesche maturano a giugno, luglio o agosto a seconda delle varietà. Alcune pesche tardive maturano a settembre.
Ecco le principali varietà delle pesche.

1) Pesca gialla

La pesca gialla è probabilmente la tipologia più nota e amata di questo frutto estivo. Si caratterizza per la polpa di colore giallo vivace e per la pelle vellutata.
pesca gialla

2) Pesca bianca

La pesca bianca ha polpa bianca e filamentosa e presenta una buccia vellutata come la pesca gialla classica.
pesca bianca

3) Pesca nettarina gialla

Questa varietà di pesca nettarina è detta anche semplicemente nettarina o pescanoce, ha polpa gialla e pelle liscia e rossastra.
pesca nettarina gialla

4) Pesca nettarina bianca

Anche questa varietà di pesca nettarina ha pelle liscia e rossastra ma si differenzia dalla pesca nettarina gialla per la polpa tipicamente di colore bianco.

pesca nettarina bianca

5) Pesca percoca

La pesca percoca, conosciuta anche come percocca o pescocca, è una varietà di pesca a polpa gialla compatta e aderente al seme. Sono particolarmente note per la loro coltivazione in Campania, Puglia e Calabria. Sono le classiche pesche che vengono utilizzate per preparare frutta sciroppata, succhi e vino aromatizzato.
pesca percoca


6) Pesca tabacchiera

La pesca tabacchiera è detta anche saturnina o saturnia. Ha una forma piatta e schiacciata, polpa bianca ed è molto più dolce rispetto alle classiche pesche sferiche. In Italia la coltivazione della pesca tabacchiera è diffusa soprattutto in Sicilia e nelle Marche.
pesche tabacchiere

7) Pesca merendella

La pesca merendella ha pelle liscia di colore bianco-verde con screziature di rosso. E' diffusa in Calabria, in particolare nella zona di Catanzaro. Alcuni frutti hanno polpa bianca, altri gialla. Si tratta di pesche pregiate e molto dolci.
pesca merendella


8) Pesca di Bivona

La pesca di Bivona, nota anche come Montagnola, viene coltivata a Bivona, comune della provincia di Agrigento, in Sicilia, e in altri comuni limitrofi della zona dei Monti Sicani. Ha polpa dolce, soda, aromatica, di colore bianco con screziature rosse.
pesca di bivona

9) Pesca tardiva di Leonforte

La pesca tardiva di Leonforte, località della Sicilia, matura in autunno, a partire da settembre. Il frutto si presenta di colore giallo, con striature rosse, con una polpa molto dolce, che si presta alla preparazione di marmellate e pesche sciroppate.
pesca di leonforte

10) Pesca di Verona

La pesca di Verona è una varietà di pesche IGP la cui coltivazione è limitata solo al territorio di questa città e alla sua provincia. Vengono prodotte sia pesche comuni che pesche nettarine, a polpa gialla o bianca, tutte caratterizzate da una colorazione molto intensa che le distingue dalle altre.
pesca di verona

lunedì 18 luglio 2016

Sagra Dela Macedonia Sagra Di Final Di Rero 2016



Sagra Dela Macedonia - Tresigallo
Dal 22 al 25 luglio 2016 si svolge la Sagra della Macedonia 2016 a Final di Rero - Tresigallo (FE).
Da oltre 10 anni questo spettacolo attira migliaia di spettatori e poi, oltre alla buona musica nella darsena, sono disponibili le specialità gastronomiche e lo spettacolo piromusicale con fuochi artificiali che riflettono magicamente la luce sull'acqua del placido fiume
Sagra paesana dedicata alla frutta delle zone di Ferrara. E' possibile cenare con specialità gastronomiche locali e assaggiare la famosa macedonia di Final di Rero, preparata dalle donne del paese.
Entrare in questa festa è come varcare la soglia ed accedere ad un mondo diverso, dove la borgata intera lavora per accogliere i visitatori con sorprese e meraviglie, tutti gli anni diverse e creative. Serate intense, ricche di spettacolo, musica, arte e buon gusto vi aspettano nel cuore dell'estate per regalarvi fresco e divertimento.
Tutte le sere spettacoli teatrali e musica. Lunedì 25 Luglio da Isola della Scala Mega risotto all’isolana in omaggio a tutti i presenti.
Spettacolo piromusicale sulla acque del Po

mercoledì 13 luglio 2016

I mitici gelati degli anni '80...ma quanta nostalgia

Chi si ricoda del buonissimo Calippo Fizz?Costava 350 lire :) veramente tanti vero? :)


Nella versione al limone, ma sopratutto quello alla COLA . È stato prodotto per alcuni anni poi la versione "fizz" è andata fuori commercio: la versione più accreditata sul web (che non è necessariamente quella vera) dice che è stato ritirato perché i pezzettini "frizzanti" erano cancerogeni. La stessa triste storia del mitico succo Billy. 


lunedì 11 luglio 2016

LA FRUTTA DELL'ESTATE

Fresca, colorata, succosa, la frutta dell’estate ci rigenera di tutti quei nutrienti che il caldo ci toglie. L’azione fisiologica della frutta estiva è infatti importantissima, la dieta che ne è ricca è la migliore: idrata l’organismo, lo arricchisce di vitamine indispensabili, come la vitamina C, la vitamina A e vitamina E, per esempio, e dispensa minerali e acidi preziosi.



Perché ne abbiamo bisogno

Diuretica e idratante, è anche alcalinizzante, protegge dai radicali liberi, previene malattie cardiovascolari, la frutta aiuta la cicatrizzazione delle ferite, migliora la risposta dell'organismo in caso di raffreddori e influenze, fortifica le difese immunitarie, e ancora abbassa il colesterolo e facilita l'assorbimento del ferro, soprattutto quella ricca di vitamina C.
La presenza di antocianine, potenti antiossidanti in grado di bloccare l'accumulo di depositi lipidici nelle arterie, rende la frutta estiva, come le fragole, ancora più importante da un punto di vista nutrizionale. In poche parole: zero colesterolo e grassi, più vitamine, sali minerali e preziosi antiossidanti grazie a melone, anguria, fragole, ciliegie, pesche, albicocche e susine.

Ecco a voi la frutta estiva!

Vitamine, ferro, potassio e fibre fondamentali aiutano a combattere il caldo e la stanchezza tipica di questa stagione. Si può frullare, centrifugare, tagliare per la macedonia, fare seccare, conservare. Vediamo da vicino cosa ci offre ogni frutto.
Pelle di pesca, non per caso: grande alleato della dieta, la pesca apporta appena 40 calorie per 100 grammi ed è molto ricca di sodio e di vitamina C, quindi un toccasana per la pelle. Della sua famiglia sono pesche noci, pesche tabaccaie, percocche o percoche, queste ultime molto consumate in Campania e in alcune zone della Basilicata. A Siano, in Campania, una delle più antiche sagre che si tengono ogni anno è proprio quella della percoca!
L’albicocca ha il colore del sole, dell’energia, della vita. Il suo contenuto di betacarotene è infatti altissimo, mangiarne molte significa assicurarsi una pelle pronta ai raggi solari. Vanta la presenza di calcio, magnesio, potassio e molti antiossidanti. Le calorie sono poche anche in questo caso: 50 calorie per 100 grammi. Se ne possono fare marmellate e conserve da consumare durante tutto l'anno.
L’acqua presente nel melone e nell’'anguria li rende ideali dopo lo sport, oppure dopo una lunga giornata al mare. L'anguria, un frutto dolcissimo, ricco di acqua (aiuta infatti a reintegrare i liquidi) e poco calorico, ha solo 30 calorie circa per 100 grammi, è ricco anche di licopene, un antiossidante naturale che contribuisce a ridurre il rischio di tumori. L’anguria, o cocomero, contiene anche potassio, magnesio e calcio. Il melone è ricco di carotenoidi, vitamina A e vitamina E, perfetti nutrienti durante il solleone, è un regolatore naturale della pressione sanguigna. Si può acquistare in diverse varianti, molto succoso e dal sapore delicato è il melone giallo del sud.
Le fragole e le ciliegie, il rosso che fortifica! Sono ugualmente importanti nella dieta estiva. La fragola è ricca di acido salicilico (il principio attivo dell'aspirina) e contiene vitamina C, potassio, calcio e acidi dalle proprietà antitumorali e antiossidanti. Le ciliegie contengono vitamine A, C, ferro, calcio, fosforo, potassio, magnesio e oligoelementi preziosi: cloro, zolfo, sodio, zinco, rame, manganese, cobalto, bromo, nichel. Non buttate via i piccioli, si possono conservare per preparare un fantastico infuso diuretico.
Prugna, rinfrescante e idratante, si può anche far seccare al sole e conservare. La prugna è un frutto di stagione disponibile anche a settembre, grande alleato dell’intestino e per l’apparato digerente, proprio in virtù dell’alta quantità di fibra che contiene.
La nespola è uno dei frutti piú consumati in questa stagione, è ricco di antiossidanti, fibra e molte vitamine e dispensa tanti benefici per la salute dell'organismo.

Gelati anni 80,chi se li ricorda?


mercoledì 6 luglio 2016

Torta gelato cookie

Ingredienti

Per i biscotti:
220 g di farina
130 g di zucchero
80 g di burro morbido
45 g di latte
1 uovo
8 g di lievito per dolci
50 g di gocce di cioccolato
Per il gelato:
400 ml di panna
200 ml di latte condensato
aroma alla vaniglia
130 g di gocce di cioccolato (più extra per guarnire i lati)

Preparazione

 

Difficoltà:
Cottura:
40 min
Preparazione:
50 min

Per:
12
persone
La torta gelato cookie snack potrebbe essere un’idea per una bella torta di compleanno estiva! Qualche anno fa ho fatto i cookie snack gelato, e la settimana scorsa ho pensato: perchè non farne una versione GIGANTE, magari da farcire con la ricetta del gelato senza gelatiera (lievemente modificata)? 😉 E quindi ecco qua che è venuta fuori la prima torta gelato della stagione! 😀
Potete divertirvi a creare tante varianti: per un biscotto al cacao potete sostituire 30g di farina con altrettanto cacao, mentre per la farcia potete scegliere tra i vari gelati senza gelatiera che trovate sul sito.
Vi auguro una buona giornata golosauri! :)

Ingredienti

Per i biscotti:
220 g di farina
130 g di zucchero
80 g di burro morbido
45 g di latte
1 uovo
8 g di lievito per dolci
50 g di gocce di cioccolato
Per il gelato:
400 ml di panna
200 ml di latte condensato
aroma alla vaniglia
130 g di gocce di cioccolato (più extra per guarnire i lati)

Preparazione

Lavorate il burro con lo zucchero.
Aggiungete l’uovo.

Aggiungete il latte.
Aggiungete farina e lievito setacciati.Infine aggiungete le gocce di cioccolato.
Mescolate e dividete l’impasto in due parti uguali.Prendete uno stampo a cerniera del diametro di 24cm, foderate la base con la carta da forno (io la fisso tra la base e la cerniera, in modo da non farla muovere). Spalmate metà dell’impasto.
Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 180° per 15-20 minuti. Lasciate raffreddare del tutto. Ripetete l’operazione con l’impasto rimanente.Nel frattempo mescolate il latte condensato con l’aroma alla vaniglia. Aggiungetevi  la panna montata.
Aggiungete le gocce di cioccolato.Prendete lo stampo a cerniera di 24 cm e mettete un biscotto. Aggiungete la farcia.
Livellate e coprite con l’altro biscotto.Chiudete per bene e mettete in freezer 5-6 ore. Togliete dallo stampo e decorate i lati.