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giovedì 5 gennaio 2017

Carbone fatto in casa da mettere nella calza

Ingredienti
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di alcool puro
  • colorante alimentare nero
  • 1 albume d’uovo


Per lo sciroppo colorante e addensante
  • 300 gr di zucchero semolato
  • Acqua quanto basta
Procedimento
Iniziate preparando lo sciroppo, versando lo zucchero e l’acqua in una pentola non antiaderente dal fondo spesso. Mescolate velocemente e fate caramellare per circa 15 minuti, fino a far diventare giallo lo sciroppo. Ora, montate a neve l’albume, aggiungete lo zucchero semolato, l’alcool puro, lo zucchero a velo e il colorante alimentare. Sembra sia molto difficile reperire il colorante nero e in spesso viene sostituto con il carbone vegetale (quello in vendita in farmacia o nei grandi supermercati) o dalla liquirizia in polvere; quest’ultima però darà anche sapore. Una volta ottenuta una buona crema consistente, versatela nello sciroppo caramellato, mescolate per amalgamare bene e abbassate la fiamma. Il composto aumenterà di volume. Terminata questa operazione, versate il carbone in uno stampo da plum-cake e lasciate raffreddare. Una volta freddo, potete tagliare il carbone in pezzi, incartarlo come preferite e mettetelo nella calza della Befana.

mercoledì 28 dicembre 2016

Zampone classico con le lenticchie

Lo zampone o il cotechino è un classico della tradizione italiana proposto nel periodo natalizio, soprattutto per la serata di capodanno, accompagnato con le lenticchie fa di questa pietanza ancora più gustosa e completa. 
Lo zampone è un insaccato della tradizione gastronomica modenese, cugino del cotechino. L’unica differenza tra i due insaccati è il contenitore: budello di maiale per il cotechino, la zampa anteriore del maiale per lo zampone. Il cotechino si ricava dalle parti più andanti del maiale, macinando, insieme alla carne, anche una parte di cotiche (da cui il nome). La miscela è praticamente la stessa del ben più noto zampone emiliano.


Ingredienti pax 4
  • Zampone precotto g 800
  • Lenticchie g 400
  • Sedano un gambo
  • Alloro una foglia
  • Cipolla una piccola
  • Olio extravergine d’oliva q b

PREPARAZIONE

Fase di preparazione
Cuocere le lenticchie come la zuppa da ricetta classica.
Fase di cottura
In una casseruola portare a ebollizione l’acqua, immergere lo zampone nella sua confezione, fare bollire per quindici  minuti. Alzarlo dall’acqua, bucare la confezione e fare uscire tutto il liquido.
Fase di assemblaggio
Tagliare a medaglioni lo zampone, disporre al centro di un piatto le lenticchie molto calde, irrorare con un filo di olio d’oliva e porre due medaglioni di zampone per porzione. Se desiderate accompagnare con dei crostini di pane casareccio all’olio d’oliva.

domenica 11 dicembre 2016

Pampepato: le Feste ferraresi profumano di spezie

Il panpepato o panpapato è un dolce tipico natalizio del centro-nord Italia, per la precisione se ne contendono la paternità tra Ferrara e l’Umbria. Il panpepato, la cui tradizione lo vede risalire al XV secolo, viene chiamato così perché ricco di spezie, molti sono i modi tramandati per prepararlo, ecco la nostra.

Ingredienti

  • 300 gr di miele
  • 350 gr di farina 00
  • 150 gr di nocciole pelate
  • 150 gr di mandorle pelate
  • 150 gr di noci sgusciate
  • 150 gr di uvetta
  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 150 gr di canditi
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di pepe nero
  • 4/5 chiodi di garofano
  • mezzo cucchiaino di noce moscata














Procedimento
Mettete a bagno l’uvetta per circa 20 minuti. Poi scolatela e strizzatela leggermente.
Tritate mandorle, noci e nocciole con il mixer. Aggiungete i canditi, tutte le spezie, il pepe e l’uvetta.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e unitelo al composto mescolando bene (meglio se con le mani).
Sciogliete il miele per renderlo fluido e aggiungengetelo all’impasto. Gradualmente aggiungete anche la farina e mescolate bene.
Lavorate l’impasto fino ad ottenere una palla da dividere in due più piccole, ma si possono fare anche dimensioni diverse dividendo in 4 o in 6 parti l’impasto e ottenere dei Panpepati piccolini.
Infornare a 170° per 25 minuti.
Il panpepato così preparato può essere conservato anche per due settimane: riponetelo in scatole di latta per mantenerlo sempre fresco.

martedì 15 novembre 2016

Autunno periodo di castagne: proprietà e benefici

Novembre, cambiano i colori, i profumi e il tempo: le giornate diventano più brevi e le nostre tavole si riempiono di prodotti dai sapori più intensi, come le castagne.
Frutti di bellissimi castagni, si trovano racchiuse in ricci: nonostante l’aspetto un po’ spinoso, questi frutti – tipici della stagione autunnale – in realtà racchiudono un cuore gustoso, che si presta alla preparazione di tantissime ricette.

Alimentazione e Salute

Fonte molto importante di sali minerali, le castagne contengono per l’80% del loro contenuto, carboidrati, per questo durante la stagione invernale se ne consiglia il consumo (moderato) per mantenersi in forza. Ricca di carboidrati, ma povera di glutine questo frutto può essere consumato anche da persone celiache; dalle proprietà antiossidanti, sono un alleato per la salute dell’organismo. Secondo antiche tradizioni, infusi e decotti a base di foglie di castagne, sono una vera e propria mano santa, per chi soffre di dolorosi mal di gola tipici della stagione invernale, di conseguenza anche chi soffre di affezioni bronchiali, può trovare un grosso sollievo consumando un infuso di castagne.





Consigli per gli acquistiSe decidete di acquistare delle castagne, controllate sempre l’integrità della buccia e, aspetto da non trascurare, devono essere sode e lucide al tatto. La vostra passione sono le famigerate caldarroste? Allora dovrete optare per castagne di tipo medio-grande, perché quelle piccole sono più adatte per essere bollite.
Consigli per la raccolta
  • Per quanto riguarda la raccolta libera delle castagne, questa è permessa solamente nelle zone boschive, quindi è vietato coglierle da riserve o coltivazioni private
  • Per la raccolta si consiglia di utilizzare un abbigliamento adeguato
  • Se non volete sbagliare, dovete essere certi di saper riconoscere i castagni
  • Una volta riconosciuti, bisognerà raccogliere i ricci caduti a terra, perché sono quelli maturi
  • Aperti i ricci e raccolte le castagne, queste andranno riposte in cestini di vimini, per lasciarle respirare

venerdì 9 settembre 2016

TUTTO LUCART

Tutto


La linea di prodotti a Marchio TUTTO è caratterizzata dalla tecnologia AIR Laid o “A secco”. Questa tecnologia fa la differenza, permette infatti di ottenere un prodotto simile al tessuto con le qualità della carta, naturale e biodegradabile. Le fibre di cellulosa vengono unite da una resina, il prodotto che ne deriva ha quindi un’esclusiva resistenza anche completamente bagnato
 
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Un unico prodotto per la pulizia della casa, versatile, pratico e igienico. Pulisce tutte le superfici di casa, cattura la polvere, si può usare inumidito con detersivi o asciutto, ma poi si butta come la carta.
 
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martedì 16 agosto 2016

Pesche: le 10 varietà più importanti

Le pesche sono tra i frutti dell'estate più apprezzati e ricchi di proprietà benefiche. Vengono consigliate insieme alle albicocche per favorire un'abbronzatura sana e per proteggere la pelle dall'invecchiamento e dall'eccessiva esposizione al sole grazie al loro contenuto di vitamina A e di betacarotene.

Le pesche maturano a giugno, luglio o agosto a seconda delle varietà. Alcune pesche tardive maturano a settembre.
Ecco le principali varietà delle pesche.

1) Pesca gialla

La pesca gialla è probabilmente la tipologia più nota e amata di questo frutto estivo. Si caratterizza per la polpa di colore giallo vivace e per la pelle vellutata.
pesca gialla

2) Pesca bianca

La pesca bianca ha polpa bianca e filamentosa e presenta una buccia vellutata come la pesca gialla classica.
pesca bianca

3) Pesca nettarina gialla

Questa varietà di pesca nettarina è detta anche semplicemente nettarina o pescanoce, ha polpa gialla e pelle liscia e rossastra.
pesca nettarina gialla

4) Pesca nettarina bianca

Anche questa varietà di pesca nettarina ha pelle liscia e rossastra ma si differenzia dalla pesca nettarina gialla per la polpa tipicamente di colore bianco.

pesca nettarina bianca

5) Pesca percoca

La pesca percoca, conosciuta anche come percocca o pescocca, è una varietà di pesca a polpa gialla compatta e aderente al seme. Sono particolarmente note per la loro coltivazione in Campania, Puglia e Calabria. Sono le classiche pesche che vengono utilizzate per preparare frutta sciroppata, succhi e vino aromatizzato.
pesca percoca


6) Pesca tabacchiera

La pesca tabacchiera è detta anche saturnina o saturnia. Ha una forma piatta e schiacciata, polpa bianca ed è molto più dolce rispetto alle classiche pesche sferiche. In Italia la coltivazione della pesca tabacchiera è diffusa soprattutto in Sicilia e nelle Marche.
pesche tabacchiere

7) Pesca merendella

La pesca merendella ha pelle liscia di colore bianco-verde con screziature di rosso. E' diffusa in Calabria, in particolare nella zona di Catanzaro. Alcuni frutti hanno polpa bianca, altri gialla. Si tratta di pesche pregiate e molto dolci.
pesca merendella


8) Pesca di Bivona

La pesca di Bivona, nota anche come Montagnola, viene coltivata a Bivona, comune della provincia di Agrigento, in Sicilia, e in altri comuni limitrofi della zona dei Monti Sicani. Ha polpa dolce, soda, aromatica, di colore bianco con screziature rosse.
pesca di bivona

9) Pesca tardiva di Leonforte

La pesca tardiva di Leonforte, località della Sicilia, matura in autunno, a partire da settembre. Il frutto si presenta di colore giallo, con striature rosse, con una polpa molto dolce, che si presta alla preparazione di marmellate e pesche sciroppate.
pesca di leonforte

10) Pesca di Verona

La pesca di Verona è una varietà di pesche IGP la cui coltivazione è limitata solo al territorio di questa città e alla sua provincia. Vengono prodotte sia pesche comuni che pesche nettarine, a polpa gialla o bianca, tutte caratterizzate da una colorazione molto intensa che le distingue dalle altre.
pesca di verona

lunedì 18 luglio 2016

Sagra Dela Macedonia Sagra Di Final Di Rero 2016



Sagra Dela Macedonia - Tresigallo
Dal 22 al 25 luglio 2016 si svolge la Sagra della Macedonia 2016 a Final di Rero - Tresigallo (FE).
Da oltre 10 anni questo spettacolo attira migliaia di spettatori e poi, oltre alla buona musica nella darsena, sono disponibili le specialità gastronomiche e lo spettacolo piromusicale con fuochi artificiali che riflettono magicamente la luce sull'acqua del placido fiume
Sagra paesana dedicata alla frutta delle zone di Ferrara. E' possibile cenare con specialità gastronomiche locali e assaggiare la famosa macedonia di Final di Rero, preparata dalle donne del paese.
Entrare in questa festa è come varcare la soglia ed accedere ad un mondo diverso, dove la borgata intera lavora per accogliere i visitatori con sorprese e meraviglie, tutti gli anni diverse e creative. Serate intense, ricche di spettacolo, musica, arte e buon gusto vi aspettano nel cuore dell'estate per regalarvi fresco e divertimento.
Tutte le sere spettacoli teatrali e musica. Lunedì 25 Luglio da Isola della Scala Mega risotto all’isolana in omaggio a tutti i presenti.
Spettacolo piromusicale sulla acque del Po